RODIN a Gradara

IL BACIO DI PAOLO E FRANCESCA NEL CASTELLO DEL MITO

RODIN a Gradara
Il Bacio di Paolo e Francesca nel Castello del Mito
La scultura capolavoro di Auguste Rodin della Fondation Pierre Gianadda in mostra.
Con fotografie di Vasco Ascolini al Museo Rodin 1995 – 2001

Gradara, Palazzo Rubini Vesin, 26 giugno · 30 agosto 2021
Giorni e orari di apertura: aperta tutti i giorni dalle ore 17,30 alle 23,30

Oltre al Bacio, prezioso gioiello della Fondazione Gianadda, e alle fotografie del Maestro Ascolini, la mostra ha come punti di forza le scenografie spettacolari di “Stark, creative design & advanced tecnologies” sviluppate dal visual designer Paolo Buroni: un’ambientazione “paradisiaca” dell’opera d Rodin, e un ologramma che visualizza l’opera in 3 dimensioni grazie al sistema interattivo Touchless che permette di interagire orientandolo nello spazio ingrandendone a piacere i particolari e ammirarlo in tutti gli aspetti con il semplice gesto delle mani nell’aria.
Un capolavoro antico e una tecnologia ultramoderna insieme per permettere allo spettatore di godere della bellezza e dei piaceri dell’arte.

Il Bacio di Auguste Rodin è tra le più celebri e amate sculture dei tempi
moderni.
Inizialmente fu concepito nel 1880 come parte de “La Porte de l’Enfer”, opera commissionata dallo stato francese per il Musée des Arts Décoratifs di Parigi, progettata dallo scultore sul modello della porta del Paradiso di Ghiberti, ove Paolo e Francesca sarebbero stati inseriti tra i personaggi danteschi sofferenti e disperati come il conte Ugolino.
Terminato il gruppo scultoreo dei due giovani amanti, Rodin s’accorse che il loro abbraccio d’amore assoluto e la loro passione ‘serena’ e non peccaminosa che aveva creato, nulla aveva di infernale e decise perciò di farne un’opera autonoma che titolò Il Bacio (Le Baiser). L’opera fu commissionata dallo Stato francese per l’Esposizione Internazionale di Parigi del 1889 e diverrà il capolavoro dell’artista.
Nell’evoluzione del mito di Francesca da Rimini, Il Bacio di Rodin rappresenta una tappa fondamentale.
Tra le sue tante sculture a base di baci, abbracci, passione sensuale ed erotismo, ha riservato solo al Bacio di Paolo e Francesca l’aura incantata, senza traccia di vizio o di peccato, che lo caratterizza.
Come annotava nel 1902, lo scrittore cecoslovacco Rainer Maria Rilke, Il Bacio di Rodin, ha la “capacità di trasformare il transitorio in eterno…
Ecco perché si ha l’impressione che la beatitudine di questo bacio sia ovunque diffusa nei due corpi; è come un sole che sorge e la sua luce si posa ovunque”.
Beatitudine. Non peccato, pena o sofferenza.
Un Bacio che, pur trattando una vicenda che affonda le radici nella Commedia, non narra la peccaminosa lussuria causa della punizione infernale, l’antefatto terreno cantato da Dante.
Rappresenta, invece, la conclusione della mitica passione di Paolo e Francesca nella più ortodossa interpretazione romantica che, a quei tempi, era già matura e diffusamente sentita:
Francesca, vittima di un inganno nuziale e delle violenze di un turpe marito, si
unisce per l’eternità al bel Paolo che le avevano fatto credere suo sposo,  solo dopo una vita terrena di salda virtù e solo dopo una morte salvifica.
Nel Bacio di Rodin non c’è tragedia.
Ma il trionfo di un amore indistruttibile
finalmente compiuto, fuori dal tempo e dalle cose terrene.
Fissato in una dimensione paradisiaca.

IL BRONZO GIANADDA
La mostra espone un’unica opera originale, la fusione in bronzo de Il Bacio di
Rodin della Fondazione Gianadda, accompagnata da un percorso fotografico
che ne narra la genesi e il successo.
Le fotografie e le opere, salvo diversa indicazione, sono conservate al Museo
Rodin, Parigi, alla Tate Gallery, Londra, e nell’archivio di Vasco Ascolini, Reggio
Emilia.


Il Bacio, Le Baiser
, 1886
Fusione in bronzo realizzata tra il 1898 e il 1918 dalla Fonderie F. Barbedienne,
Parigi, da un gesso del 1898.
H. 73, l. 43, p. 45. Firmato a destra sulla coscia della donna “Rodin”.
Marchio a sinistra sulla base “F. Barbedienne fondeur”.
Proprietà: Collezione Fondation Pierre Gianadda, Martigny, Svizzera.
Acquisto da asta pubblica, Londra, 1982.
Provenienza: Madame Maud Roxby; acquistato da suo padre alla Marlborough
Fine Art, Londra.
Esposizioni:
Rodin, Fondation Pierre Gianadda, Martigny, 1984. Hommage au Dr Henri
Cuendet, Yverdon-les-Bains, 1994. Rodin, Fondation Basil & Elise Goulandris,
Andros, 1996. Rilke et Rodin, Fondation Rainer Maria Rilke, Sierre, 1997. Fiera
di Liegi, 2000. Rodin, Golubkina, Claudel. La rencontre cent ans après, Galleria
Tetriakov, Mosca, 2004. Musée des Beaux-Arts, Orléans, 2005.

IL PERCORSO DELLA MOSTRA
SALA 1

L’ARTISTA E L’OPERA
DALL’INFERNO AL PARADISO
PAOLO & FRANCESCA
BACI & BACI

SALA 2
LE FOTO DI VASCO ASCOLINI AL MUSEO RODIN, 1995 – 2001
Le opere dello scultore nell’obiettivo di un grande fotografo

SALA 3
DALLA TERRACOTTA AL BRONZO

SALA 4
AUGUSTE RODIN, IL BACIO, LE BAISER, 1886
IL BRONZO DELLA FONDAZIONE GIANADDA

Ambientazione spettacolare a cura di “Stark, creative design & advanced tecnologies”

SALA 5
EMOZIONI SENZA MATERIA
Il Bacio di Rodin in un allestimento immersivo realizzato dalla innovativa tecnologia Olografica Stark sviluppata dal visual designer Paolo Buroni. Lo spettatore potrà visualizzarlo in 3 dimensioni virtuali grazie al sistema interattivo Touchless che permette di interagire orientandolo nello spazio ingrandendone a piacere i particolari e ammirarlo in tutti gli aspetti con il semplice gesto delle mani nell’aria

SALA 6
RODIN, LA VITA E L’OPERA
Videofilmato a cura di Andrea Santangelo, montaggio di Michela Abbondanza

Il Catalogo RODIN a Gradara
è stato edito da Maggioli editore, Santarcangelo di Romagna. E’ in vendita in mostra a prezzo scontato e nelle migliori librerie.

L’immagine guida della mostra è un’elaborazione di Auguste Rodin, Le Basier, Il Bacio, Parigi., 1898 – 1918. Fondation Pierre Gianadda, Martigny, Suisse.

 

PHOTOGALLERY

Ologramma Stark

RODIN A GRADARA
Il Bacio di Paolo e Francesca nel Castello del Mito
La scultura capolavoro di Auguste Rodin della Fondation Pierre Gianadda
in mostra.
Con fotografie di Vasco Ascolini al Museo Rodin 1995 – 2001

Gradara, Palazzo Rubini Vesin, 26 giugno · 30 agosto 2021
Giorni e orari di apertura: aperta tutti i giorni dalle ore 17,30 alle 23,30
Ingresso: € 6

La mostra è stata promossa da
Centro Internazionale di Studi Francesca da Rimini, Comune di Gradara, Regione Marche
Idea e progetto di Ferruccio Farina, Centro Internazionale di Studi Francesca da Rimini
Comitato organizzatore: Filippo Gasperi, Sindaco di Gradara; Federico Mammarella, Consigliere incaricato; Ferruccio Farina, curatore; Sandro Parmiggiani, storico dell’arte; Andrea Santangelo, scrittore
Catalogo: a cura di Ferruccio Farina
Testi del catalogo: Ferruccio Farina e Sandro Parmiggiani
Editore del catalogo: Maggioli editore
Narrazione video e collaborazione redazionale: Andrea Santangelo
Filmmaker: Michele Abbondanza
Consulenza organizzativa: Cesare Bernardi
Progetto strutture e cura allestimenti: Francesco Giudetti
Allestimenti: Fontemaggi srl, Rimini
Scenografie elettroniche e immersive: Stark, creative design & advanced tecnologies, Cagli
Trasporti: Natural Le Coutre, Geneve, Apice, Roma
Assicurazioni: Willis Towers Watson, Roma, Lloyd’s lnsurance Company, Londra
Riproduzioni fotografiche: Fotolab Moderna, Riccione
Stampa delle fotografi e di Vasco Ascolini: Foto Superstudio, Reggio Emilia
Grafica della mostra: Bruno Monaco, Rimini
Servizi alla mostra: Gradara Innova, Gradara
Ufficio Stampa: Nuova Comunicazione, Rimini
Segreteria organizzativa: Barbara Ravagli

INFO
Gradara Innova: 0541 .964673 | info@gradarainnova.com
http://www.francescadarimini2021.com | http://www.francescadarimini.it
info@francescadarimini.it

La mostra fa parte di
FRANCESCA2021
Tributo a Dante e a Francesca da Rimini nel VII centenario della morte del Poeta
Trenta appuntamenti culturali da marzo a dicembre 2021 nei territori malatestiani tra Romagna e Marche promossi dai Comuni di Rimini e di Gradara con la collaborazione delle Regioni Emilia-Romagna e Marche e di Apt Servizi dell’Emilia Romagna su idea e progetto di Ferruccio Farina, Centro Internazionale di Studi Francesca da Rimini

www.francescadarimini2021.com/eventi